Autore: Gandalf_22

Sicurezza sul lavoro - Formazione preposto

La formazione del Preposto

Altro profilo di notevole innovazione attiene anche alla formazione del preposto che si correla al quadro dei rafforzati obblighi antinfortunistici che la legge 215 del 2021 prevede a suo carico. Anche in questo caso il legislatore interviene sul comma 7 stabilendo che i dirigenti e i preposti debbano ricevere “un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo di cui al comma 2, secondo periodo”, rinviando dunque gli aspetti di disciplina alle determinazioni della Conferenza. Inoltre, in relazione alla figura del preposto, il nuovo comma 7-ter stabilisce che:

“per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”

Anche in relazione a tali obblighi sono sorti alcuni interrogativi ai quali la circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n.1 del 2022 ha dato risposta. In primo luogo, ci si è domandati quale sia il regime degli obblighi informativi che deve essere osservato nelle more dell’accordo da adottarsi, come detto, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Nelle more della sua approvazione, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce che non viene meno l’obbligo formativo e che continuano ad operare le disposizioni dell’accordo vigente n. 221 del 21 dicembre 2011 adottato ai sensi del comma 2 dell’art. 37 del d.lgs. 81/2008 non interessato dalla novella del 2021.

In secondo luogo, sorge l’interrogativo in ordine al contenuto e al parametro di valutazione della nozione di “adeguatezza” e “specificità” che devono conformare la formazione del preposto. L’Ispettorato ha chiarito che tali requisiti attengono ai contenuti della formazione i cui profili di dettaglio saranno definiti con l’accordo che sarà assunto dalla Conferenza entro il prossimo 30 giugno. Lo si deduce dal combinato disposto dei commi 2 e 7 dell’art. 37 d.lgs. 81 del 2008. Il comma 7, infatti, nel prevedere la necessità di una formazione adeguata e specifica, rinvia al secondo periodo del comma 2 il quale fa espresso riferimento alle determinazioni assunte dalla Conferenza. Se, dunque, occorre attendere la suddetta disciplina per conferire ai parametri della formazione un contenuto applicativo, occorrerà altresì far riferimento ad un periodo transitorio nel quale si offre la possibilità di conformarsi alle nuove prescrizioni, così come già disciplinato al paragrafo 10 dell’accordo n. 211 del 21 dicembre 2011 rubricato, appunto “Disposizioni transitorie”. Da questo quadro consegue altresì che le nuove modalità formative “non potranno costituire elementi utili ai fini dell’adozione del provvedimento di prescrizione ai sensi del d.lgs. n. 758 del 1994”.

L’obbligo di addestramento

L’anelito del legislatore ad un potenziamento della sicurezza attraverso una formazione dai contenuti più pregnanti trova il suo precipitato altresì in un potenziamento dei profili relativi all’addestramento. Anche in questo caso è la legge di conversione del D.L. 146/2021 a prevedere un profilo di sostanziale integrazione del dettato del comma 5 dell’art. 37 del Testo Unico. Ivi infatti, alla previsione secondo la quale l’addestramento deve essere effettuato “da persona esperta e sul luogo di lavoro” si è aggiunto che “l’addestramento consiste nella prova pratica, per l’uso corretto e in sicurezza delle attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale; l’addestramento consiste, inoltre, nell’esercitazione applicata, per le procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati devono essere tracciati in apposito registro anche informatizzato” Si tratta qui di comprendere se tali profili, che positivizzano nel dettato legislativo i contenuti e le modalità dell’addestramento, possano costituire obbligo sin dal 21 dicembre 2021, data dall’entrata in vigore della legge n. 215 del 2021. In questo caso l’Ispettorato ha adottato un’interpretazione particolarmente stingente del precetto, ritenendo che tali contenuti debbano trovare
immediata applicazione anche con riferimento alla necessità della “prova pratica” e/o dell’“esercitazione applicata”, che dovrà pertanto essere oggetto di tracciamento in un “apposito registro informatizzato”. I motivi che sorreggono una simile cogenza possono rinvenirsi nel tenore dello stesso dettato normativo. Il legislatore interviene, infatti, specificando aspetti modali di piena realizzabilità i quali sembrano collocarsi nel solco di procedure già avviate. Non sarebbe pertanto plausibile una critica che
tacciasse di inesigibilità l’assunzione immediata di tali obblighi i quali rientrano in un quadro di attuabilità che non richiede periodi di latenza.

La sospensione per gravi violazioni antinfortunistiche

Le precisazioni offerte dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella circolare oggetto di questo commento risultano di particolare interesse anche con riferimento alla latitudine applicativa del procedimento di sospensione previsto dal nuovo art. 14 del d.lgs. 81/2008 il quale:

  • conferisce agli ispettori l’obbligo di sospendere l’attività lavorativa nel caso in cui riscontrino violazioni gravi ancorché non reiterate;
  • associa alla sospensione il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione e con le stazioni appaltanti durante tutto il periodo di sospensione;
  • stabilisce la revoca della sospensione nel caso in cui vengano rimosse le conseguenze pericolose legate alle gravi violazioni purché si sia provveduto al pagamento di una somma aggiuntiva;
  • infine, non consente il ricorso contro il provvedimento di sospensione per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Fra le violazioni di ordine generale, la n. 3, prevista dall’Allegato I, si identifica proprio con la “mancata formazione ed addestramento”. Giova qui ricordare come formazione ed addestramento costituiscano due aspetti naturalmente diversi, l’uno previsto dall’art. 2, comma 1, lettera aa) e l’altro dall’art. 2, comma 1, lettera cc).
L’art. 37, comma 4, precisa in quali occasioni debba aver luogo “la formazione e ove previsto l’addestramento”. Dunque, se normalmente essi costituiscono due profili disgiunti, solo ove previsto dovranno essere erogati entrambi3. Il caso è certamente quello della violazione in esame in relazione alla quale l’uso della congiuntiva e impone una interpretazione restrittiva della violazione la quale ricorrerebbe soltanto dove manchi tanto la formazione quanto l’addestramento. Come autorevolmente sostenuto, la fattispecie delineata dalla violazione n. 3 potrebbe integrarsi nei casi di:

  1. Formazione non effettiva;
  2. Omesso controllo sulla formazione;
  3. Formazione non preventiva;
  4. Formazione non continuativa;
  5. Mancata formazione su ruschi specifici, eccezionali, collaterali;
  6. Mancata formazione del lavoratore esperto;
  7. Sostituzione della formazione con cartelli e divieti.

Da questa previsione sarebbe esclusa la formazione dei dirigenti e dei preposti giacché non solo l’addestramento riguarda i soli lavoratori ma, altresì, è il dato letterale del punto n. 3 dell’Allegato a parlare di una somma aggiuntiva di euro 300,00 “per ciascun lavoratore interessato”.

Fonte: Articolo a cura di Avv. Cecilia Valbonesi (Avvocato del foro di Firenze) epc.it

Primo Soccorso per Attività appartenenti al gruppo BC

Il datore di lavoro ha l’obbligo, secondo quanto disposto dall’art. 18 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08 di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro, di salvataggio, di primo soccorso, e comunque di gestione dell’emergenza. Tale corso ha infatti lo scopo di le conoscenze teorico – pratiche previste dal D.M. 16.07.03 n. 388 “regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale”

A chi è rivolto il corso

Il corso è rivolto a tutti gli addetti designati dal Datore di Lavoro a ricoprire l’incarico di addetto di pronto soccorso, nonché al Datore di Lavoro stesso qualora voglia ricoprire personalmente tale incarico.

Contenuto del corso

Allertare il sistema di soccorso:

  • Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.)
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza.

Riconoscere un’emergenza sanitaria:

Scena dell’infortunio:

  • Raccolta delle informazioni
  • Previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili

Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato:

  • Funzioni vitali (polso, pressione, respiro)
  • Stato di coscienza
  • Ipotermia e ipertermia

Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio

Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso.

Attuare gli interventi di primo soccorso:

Sostenimento delle funzioni vitali:

  • Posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree
  • Respirazione artificiale,
  • Massaggio cardiaco esterno

Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso:

  • Lipotimia, sincope, shock
  • Edema polmonare acuto
  • Crisi asmatica
  • Dolore acuto stenocardico
  • Reazioni allergiche
  • Crisi convulsive
  • Emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico.

Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro:

  • Cenni di anatomia dello scheletro.
  • Lussazioni, fratture e complicanze
  • Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale.
  • Traumi e lesioni toraco-addominali.

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro:

  • Lesioni da freddo e da calore.
  • Lesioni da corrente elettrica.
  • Lesioni da agenti chimici.
  • Intossicazioni.
  • Ferite lacero contuse.
  • Emorragie esterne

Acquisire capacità di intervento pratico:

  • Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N.
  • Tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute.
  • Tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta.
  • Tecniche dì rianimazione cardiopolmonare.
  • Tecniche di tamponamento emorragico.
  • Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato.
  • Tecniche di primo soccorso in casi di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.

Il corso necessita di un aggiornamento

Secondo quanto stabilito dall’art. 3 comma 5 D.M. 16.07.03 n.388 la formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.

Primo Soccorso per Attività appartenenti al gruppo A

Il datore di lavoro ha l’obbligo, secondo quanto disposto dall’art. 18 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08 di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro, di salvataggio, di primo soccorso, e comunque di gestione dell’emergenza. Tale corso ha infatti lo scopo di le conoscenze teorico – pratiche previste dal D.M. 16.07.03 n. 388 “regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale”.

A chi è rivolto il corso

Il corso è rivolto a tutti gli addetti designati dal Datore di Lavoro a ricoprire l’incarico di addetto di pronto soccorso, nonché al Datore di Lavoro stesso qualora voglia ricoprire personalmente tale incarico.

Contenuti del corso

Allertare il sistema di soccorso:

  • Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.)
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza.

Riconoscere un’emergenza sanitaria:

1) Scena dell’infortunio:

  • raccolta delle informazioni
  • previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili

2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato:

  • funzioni vitali (polso, pressione, respiro)
  • stato di coscienza
  • ipotermia e ipertermia

3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio

4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso.

Attuare gli interventi di primo soccorso:

1) Sostenimento delle funzioni vitali:

  • posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree
  • respirazione artificiale,
  • massaggio cardiaca esterno

2) Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso:

  • lipotimia, sincope, shock
  • edema polmonare acuto
  • crisi asmatica
  • dolore acuto stenocardico
  • reazioni allergiche
  • crisi convulsive
  • emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico.

Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro:

  • Cenni di anatomia dello scheletro
  • Lussazioni, fratture e complicanze
  • Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale
  • Traumi e lesioni toraco-addominali

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro:

  • Lesioni da freddo e da calore
  • Lesioni da corrente elettrica
  • Lesioni da agenti chimici
  • Intossicazioni
  • Ferite lacero contuse
  • Emorragie esterne

Acquisire capacità di intervento pratico:

  • Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N.
  • Tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute
  • Tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta
  • Tecniche dì rianimazione cardiopolmonare
  • Tecniche di tamponamento emorragico
  • Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato
  • Tecniche di primo soccorso in casi di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici

Il corso necessita di un aggiornamento

Secondo quanto stabilito dall’art. 3 comma 5 D.M. 16.07.03 n.388 la formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.

Formazione aggiuntiva per Preposti

ll preposto, così come definito dall’art. 2, comma 1, lettera e) del D.Lgs. n. 81/08 è la persona che, in ragione delle sue competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovraintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a tutti gli addetti che rivestono il ruolo di supervisione e che quindi, secondo la definizione data dal decreto sono di fatto “preposti” (ad es. capiufficio, capireparto, ecc…).

Contenuto del corso

Secondo quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011

Il ruolo del preposto: compiti e obblighi

  • Differenza tra rischio/pericolo
  • Individuazione dei rischi
  • Valutazione dei rischi
  • Esercitazione pratica
  • L’infortunio e l’infortunio mancato (Piramide degli infortuni, Esempio Iceberg, ruolo della sicurezza in azienda attraverso lo Swiss Cheese Model di James Reason)
  • Tecniche di analisi infortuni

Aggiornamento

L’aggiornamento è quinquennale, con durata minima di n. 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro, secondo quanto stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011.

Antincendio per Attività a MEDIO rischio

Il datore di lavoro ha l’obbligo, secondo quanto disposto dalla Sezione VI del D.Lgs. 81/08 “Gestione delle emergenze”, in particolare all’art. 43 e 46, di prevenire le situazioni di emergenza o comunque prevederle proceduralizzando le modalità per gestire quelle che si dovessero verificare.Al fine di adempiere tale obbligo deve designare preventivamente i lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze, prevedendo la partecipazione di detti soggetti al corso.Tale corso ha lo scopo di fornire le conoscenze teorico – pratiche previste dal D.M. 10.03 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”. Esso stabilisce i criteri per valutare il rischio incendio e le modalità per la gestione di un eventuale emergenza.

A chi è rivolto il corso

Il corso è rivolto a tutti gli addetti designati dal Datore di Lavoro a ricoprire l’incarico di addetto alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze, nonché al Datore di Lavoro stesso qualora voglia ricoprire personalmente tale incarico.

Contenuto del corso

Il corso è così suddiviso:

  • Parte teorica dove verranno illustrati concetti generali di incendio e prevenzione, protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
  • Parte pratica comprendenti esercitazioni

Inoltre per ciascun partecipante è previsto:

  • Presenza di un tecnico specializzato per l’assistenza ai partecipanti
  • Fornitura di una cartellina contenente: dispensa del corso (stampabile), testo unico sulla sicurezza D.lgs 81/08 aggiornato al D.lgs 106/09,, D.M. 10.03.98, altri decreti e circolari, un blocco per gli appunti, penna.
  • Fornitura di 1 estintori a Co2 per la prova pratica di spegnimento
  • Fornitura vasca a gas gpl per la prova pratica di spegnimento
  • Fornitura dei dispositivi di protezione individuale: casco, tuta in nomex, guanti , coperta antifiamma ecc..
  • Test di verifica dell’apprendimento

Al termine del corso, per ciascun partecipante, sarà rilasciato un attestato di frequenza e un attestato all’azienda con riportato il nominativo dei partecipanti.

Il corso necessita di un aggiornamento

Secondo quanto stabilito dalla Circolare dei Vigili del Fuoco del 23/02/2011 è previsto l’aggiornamento di 5 ore con cadenza triennale (riguardante teoria ed esercitazioni pratiche).

Antincendio per Attività a BASSO rischio

Il datore di lavoro ha l’obbligo, secondo quanto disposto dalla Sezione VI del D.Lgs. 81/08 “Gestione delle emergenze”, in particolare all’art. 43 e 46, di prevenire le situazioni di emergenza o comunque prevederle proceduralizzando le modalità per gestire quelle che si dovessero verificare.

Al fine di adempiere tale obbligo deve designare preventivamente i lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze, prevedendo la partecipazione di detti soggetti al corso.

Tale corso ha lo scopo di fornire le conoscenze teorico – pratiche previste dal D.M. 10.03 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”. Esso stabilisce i criteri per valutare il rischio incendio e le modalità per la gestione di un eventuale emergenza.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a tutti gli addetti designati dal Datore di Lavoro a ricoprire l’incarico di addetto alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze, nonché al Datore di Lavoro stesso qualora voglia ricoprire personalmente tale incarico.

Contenuto del corso

Il corso è così suddiviso:

  • Parte teorica dove verranno illustrati concetti generali di incendio e prevenzione, protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
  • Parte pratica comprendenti esercitazioni

Inoltre per ciascun partecipante è previsto:

  • Presenza di un tecnico specializzato per l’assistenza ai partecipanti
  • Fornitura di una cartellina contenente: dispensa del corso (stampabile), testo unico sulla sicurezza D.lgs 81/08 aggiornato al D.lgs 106/09,, D.M. 10.03.98, altri decreti e circolari, un blocco per gli appunti, penna.
  • Fornitura di 1 estintori a Co2 per la prova pratica di spegnimento
  • Fornitura vasca a gas gpl per la prova pratica di spegnimento
  • Fornitura dei dispositivi di protezione individuale: casco, tuta in nomex, guanti , coperta antifiamma ecc..
  • Test di verifica dell’apprendimento

Al termine del corso, per ciascun partecipante, sarà rilasciato un attestato di frequenza e un attestato all’azienda con riportato il nominativo dei partecipanti.

Aggiornamento

Secondo quanto stabilito dalla Circolare dei Vigili del Fuoco del 23/02/2011 è previsto l’aggiornamento di 2 ore con cadenza triennale (riguardante esercitazioni pratiche).

Azienda

Strada Postumia 139,
36100 Vicenza
Tel. (+39) 0444-1620661
Mail. mit@mititaly.com
P.iva 04328100278

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